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A) CORSI TEORICI: INSEGNAMENTI E SEMINARI
 
Le caratteristiche di ciascun Corso Teorico sono le seguenti:
(1)   lezioni frontali,
(2)   il coinvolgimento degli studenti in un progetto di ricerca che corrisponde alla materia in oggetto e che consiste:
(a)   nello studio e nell’acquisizione di specifiche tecniche diagnostiche e/o terapeutiche (spesso non ancora introdotte in Italia o comunque d’avanguardia),
(b)   nell’applicazione di queste tecniche, individuali o di gruppo, su campioni di pazienti,
(c)    nella realizzazione di un elaborato finale, individuale o di gruppo, rispondente alle caratteristiche di un report scientifico.
 
Lo scopo del suddetto metodo didattico è di permettere da subito, a ogni singolo studente, la diretta sperimentazione pratica, su campioni di pazienti, delle nozioni parallelamente approfondite a livello teorico.
 
Inoltre gli elaborati finali:
- saranno oggetto di ulteriori progetti di ricerca negli anni di Corso successivi;
- saranno presentati e letti dagli studenti stessi – in forma di relazioni scientifiche - in sede di eventi congressuali.
 
___________
1° ANNO
__________
CORSO 1 -
 
DENOMINAZIONE:
PSICOPATOLOGIA GENERALE SECONDO L’OTTICA PSICODINAMICA
 
DOCENTE:
MARCO ALESSANDRINI
 
AREA DI RICERCA:
Psicopatologia moderna
 
PROGRAMMA DI RICERCA:
 
gli studenti si impegneranno in una ricerca sperimentale consistente nell’indagare le varie aree psicopatologiche, suddivise in corrispondenti campioni di pazienti ai quali somministrare:
(a)     test psicodiagnostici che esplorino le aree della “memoria implicita” (per es. test derivati dalle arti-terapie) – la ricerca riguarda anche la traduzione e la validazione degli stessi test, perché molti di essi non ancora utilizzati in Italia;
(b)    nuove tecniche psicoterapeutiche (mind-shaping).
 
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
 
- Alessandrini M., Prsente assenza – o la visibile invisibilità delle psicosi, Roma, Edizioni Scientifiche Ma.Gi., 2000;
- Beebe B., Lachmann F.M., 2002, Infant research e trattamento degli adulti, Milano, Raffaello Cortina, 2004;
- Brooke S.L., Tools of the Trade. A Therapist’s Guide to Art Therapy Assessments, Springfield, Charles C. Thomas Publisher, 2004;
- Bucci W., Psicoanalisi e scienza cognitive. Una teoria del codice multiplo, Roma, Giovanni Fioriti, 1999;
- Ferro A., Civitarese G., Collovà M. et al., Sognare l’analisi, Torino, Bollati Boringhieri, 2007;
- Forestier R., L’évaluation en art-thérapie. Pratiques internationales, Issy-les-Moulineaux, Elsevier-Masson, 2007 ;
- Gilroy A., Art Therapy, Reasearch and Evidence-based Practice, London, Sage, 2006.
- Lucignani G., Pinotti A. (a cura di), Immagini della mente. Neuroscienze, arte, filosofia, Milano, Raffaello Cortina, 2007;
- Mancia M., Sentire le parole. Archivi sonori della memoria implicita e musicalità del transfert, Torino, Bollati Boringhieri, 2004;
- Solms K.K., Solms M., 2000, Neuropsicoanalisi, Milano, Raffaello Cortina, 2002;
- Solms M., Turnbull O., 2002, Il cervello e il mondo interno, Milano, Raffaello Cortina, 2004.
 
OBIETTIVO DIDATTICO:
 
l’inquadramento psicopatologico come guida al trattamento: le linee-guida basate su concetti e aree di ricerca quali l’infant research, la neuropsicoanalisi, la memoria implicita, l’intelligenza emotiva, le arti-terapie (o terapie espressive).
 
__________
CORSO 2 -
 
DENOMINAZIONE:
PERSONALITA’, CARATTERE, TEMPERAMENTO:
LA DIAGNOSI IN PSICHIATRIA PSICODINAMICA
 
DOCENTI:
GIANLUIGI CONTE
GINO POZZI
 
AREA DI RICERCA:
Il controtransfert
 
PROGRAMMA DI RICERCA:
 
gli studenti si impegneranno in una ricerca sperimentale consistente nell’indagare, in campioni di pazienti, la personalità, il carattere, il temperamento nell’analista e nel paziente, attraverso:
(a)   test psicodiagnostici;
(b)   specifiche modalità di gestione del transfert e del controtransfert.:
 
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
 
- Albarella C., Donadio M. (a cura di), Il controtrasnsfert. Saggi psicoanalitici, Napoli, Liguori, 1998;
- Caprara G., Accursio G., Psicologia della personalità, Bologna, Il Mulino, 1999;
- Dazzi N., De Coro A., Psicologia dinamica. Le teorie cliniche, Roma-Bari, laterza, 2001;
- Dazzi N., Lingiardi V., Colli A. (a cura di), La ricerca in psicoterapia. Modelli e strumenti, Milano, Raffaello Cortina, 2006;
- Dogana F., Uguali e diversi. Teorie e strumenti per conoscere se stessi e gli altri, Firenze, Giunti, 2002;
- Maffei C., Battagla M., Fossati A., Personalità, sviluppo e psicopatologia, Roma-Bari, Laterza, 2002;
- Persona E.S., Cooper A.., Gabbard G.O. (a cura di) (2005), Psicoanalisi. Teoria – Clinica – Ricerca, Milano, Raffaello Cortina, 2006;
- Stanghellini G., Bertelli M. (2000), «I criteri del Typus Melancholicus: validazione italiana», Rivista sperimentale di freniatria e medicina legale delle alienazioni mentali, fascicolo 2, vol. CXXIV, pp. 122-131;
- Stanton M. (1990), Sandor Ferenczi: riconsiderazione dell’intervento attivo, Roma, Il Pensiero Scientifico, 1994;
- Stolorow R., Brandchaft B., Atwood G. et al., Psicopatologia intersoggettiva, Urbino, Quattroventi, 1999, 2004;
- Vella G., Cheli C., Temperamento e psichiatria, Roma, Il Pensiero Scientifico, 1996.
 
OBIETTIVO DIDATTICO:
 
conoscenza teorica e pratica delle caratteristiche del controtransfert e delle corrispondenti applicazioni ai fini diagnostici e terapeutici.
 
__________
CORSO 3 -
 
DENOMINAZIONE:
LA PSICODIAGNOSTICA GENERALE
E LE SUE METODICHE PIU’ RECENTI
 
DOCENTI:
LUIGI JANIRI
PERNA COLAMONICO
 
AREA DI RICERCA:
La diagnosi
 
PROGRAMMA DI RICERCA:
 
gli studenti si impegneranno in una ricerca sperimentale consistente nell’applicare, in campioni di pazienti, Manuali diagnostici e/o test di recente introduzione in Italia, o non ancora introdotti, o appositamente ideati dagli studenti stessi (elaborazione di nuovi questionari a scopo di ricerca).
 
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
 
- Barron J.W. (1998), Dare un senso alla diagnosi, Milano, Raffaello Cortina, 2005;
- Bergeret J. (1974), La personalità normale e patologica, Milano, Raffaello Cortina, 1984.
- Berti Ceroni G., Correale A. (a cura di), Psicoanalisi e psichiatria, Milano, Raffaello Cortina, 1999;
- Civita A., Psicopatologia. Un’introduzione storica, Roma, Carocci, 1999;
- Gruppo OPD (1992), Diagnosi Psicodinamica Operazionalizzata, Milano, Masson, 2002.
- McWilliams N. (1994), La diagnosi psicoanalitica, Roma, Astrolabio, 1999;
- PDM Task Force, Psychodynamic Diagnostic Manual, Silver Spring, MD, Alliance of Psychoanalytic Organizations, 2006;
- Pewzner E. (2000), Introduzione alla psicopatologia dell’adulto, Torino, Einaudi, 2002;
- Rinaldi L. (a cura di), Stati caotici della mente. Psicosi, disturbi borderline, disturbi psicosomatici, dipendenze, Milano, Raffaello Cortina, 2003;
- Rossi Monti M. (a cura di), Percorsi di psicopatologia, Milano, Franco Angeli, 2001;
- Scharfetter C. (1976/2002), Psicopatologia generale, Roma, Giovanni Fioriti, 2004;
- Vella G., Aragona M., Metodologia della diagnosi in psicopatologia. Categorie e dimensioni, Torino, Bollati Boringhieri, 2000.
 
OBIETTIVO DIDATTICO:
 
la diagnosi psicodinamica: applicazioni pratiche - dai nuovi costrutti, ai test psicodiagnostici, ai Manuali diagnostici psicodinamici.
 
__________
CORSO 4 -
 
DENOMINAZIONE:
TEORIE E TECNICHE: IL MODELLO
PULSIONALE
 
DOCENTE:
GIUSEPPE MAMMANA
 
AREA DI RICERCA:
Un modello psicodinamico complessivo
 
PROGRAMMA DI RICERCA:
 
gli studenti si impegneranno in una ricerca sperimentale in campioni di pazienti finalizzata:
(a)        a elaborare e a verificare un “modello” psicodinamico della mente che sia in grado di compendiare i diversi e contrastanti indirizzi;
(b)        a definire conseguenti strategie psicoterapeutiche “mirate”.
 
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
 
- Cionini L. (a cura di), Psicoterapie. Modelli a confronto, Roma, Carocci, 1998;
- De Mijolla A., De Mijolla Mellor S. (1996), Psicoanalisi, Roma, Borla, 1998;
- Fonagy P., Target M. (2003), Psicopatologia evolutiva. Le teorie psicoanalitiche, Milano, Raffaello Cortina, 2005;
- Gedo J. (1999), Genealogia e percorsi della psicoanalisi, Roma, Giovanni Fioriti, 2002;
- Greenberg J.R., Mitchell S.A. (1983), Le relazioni oggettuali nella teoria psicoanalitica, Bologna, Il Mulino, 1986;
- Lis A., Pazzeschi C., Zennaro A., La psicoanalisi, Roma, Carocci, 2002;
- Mangini E. (a cura di), Lezioni sul pensiero post-freudiano, Milano, LED – Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto, 2003;
- Mitchell S.A., Black M.J. (1995), L’esperienza della psicoanalisi. Storia del pensiero psicoanalitico moderno, Torino, Bollati Boringhieri, 1996;
- Person E.S., Cooper A.M., Gabbard G.O. (2005), Psicoanalisi. Teoria – Clinica - Ricerca, Milano, Raffaello Cortina, 2006;
- Recalcati M., Introduzione alla psicoanalisi contemporanea, Milano, Bruno Mondadori, 1996 (e successive edizioni);
- Siegel D.J. (1999), La mente relazionale. Neurobiologia dell’esperienza interpersonale, Milano, Raffaello Cortina, 2001.
 
OBIETTIVO DIDATTICO:
 
- ripensare le teorie psicoanalitiche alla luce degli studi moderni, dalle prove di efficacia alle neuroscienze;
- legami e distanze tra teoria e tecnica.
 
__________
CORSO 5 -
 
DENOMINAZIONE:
TEORIE E TECNICHE: LE DINAMICHE DEL NUCLEO FAMILIARE, DI GRUPPO, SOCIALI
 
DOCENTI:
ANTONIO BUONANNO
MARCO LONGO
 
AREA DI RICERCA:
Psicoterapie familiari e di gruppo nei Servizi
 
PROGRAMMA DI RICERCA:
 
gli studenti si impegneranno in una ricerca sperimentale in campioni di pazienti finalizzata a elaborare e a sperimentare:
(a)    modelli di intervento;
(b)   modelli di prevenzione.
 
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
 
- Alanen Y. (1997), La schizofrenia. Le sue origini e il trattamento adattato al bisogno, Roma, Giovanni Fioriti, 2005;
- Box S., Copley B., Magagna J., Moustaky E. (a cura di) (1981) Psicoterapia familiare. Un approccio psicoanalitico, 1985;
- Cancrini L., La Rosa C., Il vaso di Pandora. Manuale di psichiatria e psicopatologia, Roma, Carocci, 1991/2001;
- Fasolo F., Gruppi che curano e gruppi che guariscono, Padova, La Garangola, 2002;
- Fisher J.V. (1999), L’ospite inatteso. Dal narcisismo al rapporto di coppia, Milano, Raffaello Cortina, 2001;
- Kernberg O.F. (1998), Le relazioni nei gruppi. Ideologia, conflitto e leadership, Milano, Raffaello Cortina, 1999;
- Lo Verso G., Raia T., Il gruppo psicodinamico come strumento di lavoro. Un inquadramento a partire dai testi, Milano, Franco Angeli, 1998;
- Malagoli Togliatti M., Cotugno A., Psicodinamica delle relazioni familiari, Bologna, Il Mulino, 1996;
- Manzano J., Palacio Espansa F., Zilkha N. (1999), Scenari della genitorialità. La consultazione genitori-bambino, Milano, Raffaello Cortina, 2001;
- Montàgano S., Pazzagli A., Il genogramma. Teatro di alchimie familiari, Milano, Franco Angeli, 1989;
- Neri C., Gruppo, Roma, Borla, 1995;
- Norsa D., Zavattini G.C., Intimità e collusione, Milano, Raffaello Cortina, 1997;
- Rogoff B. (2003), La natura culturale dello sviluppo, Milano, Raffaello Cortina, 2004;
- Sponchiado E., Capire le famiglie, Roma, Carocci, 2001;
- Valacca G., Fantasie transgenerazionali, Roma, Edizioni Scientifiche Ma.Gi., 2005.
 
OBIETTIVO DIDATTICO:
 
integrare all’interno del modello psicodinamico e della pratica clinica – in privato, nelle Istituzioni - i differenti approcci terapeutici, compresi quelli di altro indirizzo (per es. sistemico-relazionale).
 
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CORSO 6 -
 
DENOMINAZIONE:
CLINICA E PSICOPATOLOGIA
 
DOCENTE:
MASSIMO DI GIANNANTONIO
 
AREA DI RICERCA:
La dissociazione
 
PROGRAMMA DI RICERCA:
 
gli studenti si impegneranno in una ricerca sperimentale consistente:
(a)     nell’applicare, in campioni di pazienti, test di recente introduzione in Italia, o non ancora introdotti, o appositamente ideati dagli studenti stessi (elaborazione di nuovi questionari a scopo di ricerca);
(b)    nell’elaborare e applicare conseguenti modelli psicoterapeutici di intervento.
 
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
 
- Goldberg A. (1999), La mente che si sdoppia. La scissione verticale in psicoanalisi e psicoterapia, Roma, Astrolabio, 2001;
- Hackimg I. (1995), La riscoperta dell’anima. Personalità multipla e scienze della memoria, Milano, Feltrinelli, 1996;
- Liotti G., Le discontinuità della coscienza. Etiologia, diagnosi e psicoterapia dei disturbi dissociativi, Milano, Franco Angeli, 1999;
- Nijenhuis E.R.S. (2004), La dissociazione somatoforme. Elementi teorico-clinici e strumenti di misurazione, Roma, Astrolabio, 2007;
- Putnam F.W. (2001), La dissociazione nei bambini e negli adolescenti. Una prospettiva evolutiva, Roma, Astrolabio, 2005;
- Roccia C. (a cura di), Riconoscere e ascoltare il trauma, Milano, Franco Angeli, 2001;
- Steinberg M., Schnall M. (2001), La dissociazione. I cinque sintomi fondamentali, Milano, Raffaello Cortina, 2006.
 
OBIETTIVO DIDATTICO:
 
- ripensare il concetto di trauma;
- la dissociazione e la clinica: conoscenze ed esercitazioni diagnostiche e terapeutiche.
 
 
 
 
 
 
 
B.  CORSI PRATICO CLINICI
 
B1) Supervisioni

Questa parte del Corso (per complessive 120 ore, in quattro anni) fornisce agli allievi le competenze necessarie per effettuare trattamenti clinici con gruppi familiari, con coppie e con singoli individui.
Tale obiettivo viene raggiunto attraverso diverse modalità:

- la conduzione di terapie da parte dell'allievo presso la Scuola con la supervisione diretta di almeno un didatta;

- la supervisione indiretta di situazioni clinice presentate dall'allievo in gruppo, relative ad attività svolte nel suo contesto di lavoro professionale, sia pubblico che privato;

- la consulenza svolta da un didatta per situazioni specifiche portate dall'allievo, così da permettere il superamento di situazioni di impasse terapeutico.
 
Nel corso del processo formativo l'allievo è tenuto a studiare le terapie condotte presso la Scuola tramite l'osservazione del materiale video e audio registrato e con l'attuazione di piccoli gruppi di studio e di ricerca.
 
B2) Tirocinio presso Istituzioni pubbliche

La scuola ha, in corso di attivazione, una convenzione con la ASL e con la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti – Pescara.
Tale attività risulta fondamentale, insieme al training clinico, per affinare le competenze diagnostiche e di intervento clinico dell'allievo; attraverso la rotazione in diversi servizi, l'allievo apprende come osservare e intervenire in situazioni di disagio psicologico e psicosomatico e come studiare le modalità per attivare risorse terapeutiche nei più vari contesti istituzionali e sociali di varia natura.
Tramite seminari di lavoro congiunti tra didatti della scuola, operatori di servizi e tirocinanti si sono create le basi per uno scambio proficuo di esperienze cliniche e si sono altresì impostati progetti di ricerca clinica sul campo
 
 
 

Suggestioni psicoanalitiche in un percorso di immagini d'arte

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